Napalm Death

    I Napalm Death si formano a Meriden, cittadina inglese nei pressi di Birmingham, nei primi anni ‘80. Dopo avere mosso i primi passi all’insegna di un punk fortemente influenzato dai Crass, ben presto prendono una direzione più metal. Dopo un demo e qualche cambio di formazione, la band incide il primo album per la Earache, SCUM (1986). L’album è inciso da due formazioni diverse: una comprendente Nik Bullen (voce e basso), Justin Broadrick (chitarra) e Mick Harris (batteria), ai quali si aggiunge in seguito il bassista Jim Withley, l’altra invece con Harris e Withley affiancati da Bill Steer (chitarra, già con i Carcass) e Lee Dorrian (voce). Nonostante ciò, l’album diventa una sorta di manifesto del grindcore – definizione coniata da Harris – forma di metal particolarmente brutale. Subito dopo aver terminato l’album, Withley viene sostituito da Shane Embury. Il secondo album FROM ENSLAVEMENT TO OBLITERATION (1988) conferma i Napalm Death come uno dei gruppi più violenti sulla scena, e ne consolida la fama presso gli appassionati di metal estremo. Dopo l’abbandono di Dorrian e Steer, vengono reclutati il cantante Mark Greenway e il chitarrista Jesse Pintado, poi seguiti da un altro chitarrista, Mitch Harris. Con questa formazione, realizzano HARMONY CORRUPTION (1990), meno estremista dei predecessori. Il crescente successo dei dischi e dei tour non soddisfa però Mick Harris, che desidera sperimentare con suoni diversi dal grind. In disaccordo con il resto della band, se ne va per formare gli Scorn con gli ex-Napalm Death Bullen e Broaderick. UTOPIA BANISHED (1992) vede il ritorno allo stile più brutale della band, ormai molto popolare fra il pubblico metal. FEAR, EMPTINESS, DESPAIR (1994) vede i Napalm Death alla ricerca di soluzioni nuove e la partecipazione alla colonna sonora di “Mortal Kombat” li porta a raggiungere una popolarità notevole negli Stati Uniti; anche il successivo DIATRIBES (1996) mostra una maggiore ricercatezza, sempre mantenendo però uno stile estremamente violento. Contrasti fra Greenway e il resto del gruppo portano a una curiosa staffetta con Phil Vane degli Extreme Noise Terror: le due band infatti si scambiano i cantanti per breve tempo. Greenway torna poi nei Napalm Death per l’incisione di INSIDE THE TORN APART (1997). I successivi WORDS FROM THE EXIT WOUND (1999) e LEADERS NOT FOLLOWERS (album tutto di cover, 2000) confermano il loro status, mentre ENEMY OF THE MUSIC BUSINESS (2000) è il primo album di materiale nuovo dopo la firma del contratto con la Dream Catcher. A questo fa seguito ENEMY OF THE MUSIC BUSINESS del 2001, una sorta di manifesto di protesta contro le case discografiche; il lavoro successivo ORDER OF THE LEECH si colloca nella stessa direzione. Nel 2004 esce LEADERS NOT FOLLOWERS: PART 2 , disco di cover. L’anno successivo è la volta di THE CODE IS RED…LONG LIVE THE CODE, che contiene diverse duetti con ad esempio Jeff Walker, Jamey Jasta e Jello Biafra. Nel 2006 esce SMEAR CAMPAIGN, seguito da TIME WAITS FOR NO SLAVE del 2009, che esplorano nuovi territori sonici. A febbraio del 2012 viene pubblicato UTILITARIAN, che condensa e sublima le sperimentazioni dei due album precedenti.

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