Asian Dub Foundation

    Asian Dub Foundation, guerrieri midi del 21 secolo! Il loro inconfondibile sound è una combinazione di duri ritmi ragga jungle, linee di basso indu-dub, struggenti sitar e suoni tradizionali indiani campionati dalle collezioni di dischi dei genitori, il tutto a supporto di liriche “conscious” sparate nello stile furioso e veloce del dancehall style anglo-giamaicano! Gli Asian Dub Foundation si formano a Londra nel 1993, alla London’s Farrington Community Music House, una organizzazione nella quale il bassista Dr Das ed il dj Pandit G insegnavano ai bambini asiatici i fondamenti della musica tecnologica. Nella scuola i due individuano subito un giovane talento, il quindicenne rapper Deeder, al quale si affiancano Chandrasonic (chitarra) e Sun J, esperto di strumentazione elettronica. Da subito il loro suono, influenzato dall’uso dell’elettronica, si propone come fra i più creativi ed originali della scena inglese. E’ l’inizio di una carriera che li porterà al vertice della scena musicale internazionale, con album di culto dome “Rafi’s Revenge” e “Community Music”. Con il penultimo album “TANK” gli ADF chiudono un primo ciclo della loro storia, senza mai smarrire lo spirito sanguigno e combattivo che li contraddistingue. Una storia musicale fatta principalmente di veloce elettro-dub, drum’n’bass e sonorità orientali, ma che in questo set si affianca ad una sempre maggiore contaminazione giamaicana del sound, come già anticipato dal precedente, e fortunato, “Enemy Of The Enemy”. In questa direzione va anche l’inserimento del cantante giamaicano Ghetto Priest, un ottimo complemento al duro dj style degli mc storici di ADF. L’arrivo nei negozi della retrospettiva “The Best Of – Time Freeze 1995/2007” nel 2007, dopo una lunga assenza dalla scena live e discografica, segna l’inizio di una seconda vita per gli ADF. Il doppio cd, un ricco mix di classici, remix ed inediti, ha anticipo l’uscita del nuovo album “PUNKARA” nel 2008, a tre anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio. Il collettivo anglo/asiatico torna con un album straordinario, all’interno del quale il loro inconfondibile mix di dub e banghra si unisce alle chitarre punk. La svolta decisa verso il rock è comunicata anche nel titolo, che sintetizza le definizioni musicali “punk” e “bangra”. L’album contiene undici nuovi brani tra i quali una cover incendiaria di NO FUN degli Stooges che vede la partecipazione come ospite dello stesso IGGY POP! Con Punkara riprende anche l’attività live della band, dopo anni in cui ADF si esibiva solo come Sound System.

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