grazie a un linguaggio sonoro personale, evocativo e magnetico. Fondatori dell’etichetta Fabrika Records, il duo ha costruito negli anni un universo artistico fatto di synth analogici, linee di basso pulsanti, drum machine ipnotiche e sax malinconici, intrecciati alla voce intensa e spettrale di Joanna Pavlidou. Le influenze goth e minimal synth degli anni ’80 si fondono così con una sensibilità contemporanea, dando vita a brani capaci di essere allo stesso tempo oscuri, sensuali e profondamente danzabili.
Con sette album in studio pubblicati nell’arco di un decennio, i Selofan hanno dimostrato una costante volontà di sperimentazione, evitando qualsiasi ripetizione stilistica. Le loro composizioni attraversano generi e linguaggi differenti per raccontare passioni distruttive, vulnerabilità emotive e conflitti interiori, trasformando ogni disco e ogni performance live in un’esperienza cinematografica e travolgente. Sul palco, la componente teatrale diventa centrale: tra atmosfere decadenti, tensione emotiva e improvvise esplosioni sonore, il duo crea un rituale sonoro capace di conquistare tanto il pubblico underground quanto le nuove generazioni della scena wave internazionale.










